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Scultore:
Stefano Borin
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Pittura:
Felice Mancuso
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| Cenni
Storici |
L'artiglieria
Sabauda, organizzata in corpo militare già agli inizi del 1625
ad opera del duca Carlo Emanuele, venne eletta a Corpo Reale di Artiglieria
il 27 agosto 1774. Nel maggio del 1814, con la restaurazione del dominio
sabaudo, ha inizio la ricostruzione del Corpo. Dopo un cinquantennio
di continue ristrutturazioni e potenziamenti promossi anche dalla
campagna risorgimentale, si giunge finalmente al 17 giugno 1860 data
in cui il Regio decreto sancì, di fatto, la nascita dell'Arma
di Artiglieria.
Il nostro ufficiale si colloca prorpio all'inizio della succitata
campagna risorgimentale. Alcuni dettagli dell'uniforme risentono ancora
della moda di inizio secolo, come l'anacronistico schako che, nell'ottobre
del 1849, verrà rimpiazzato dal kepì già adottato
dalle altre armi. L'uniforme è quella del 1843, in panno fine
color turchino, profilato in panno giallo scuro e banda gialla ai
pantaloni. La giacca era a doppo petto. L'artiglieria fu l'unico copro
a mantenere fino al 1855 i guanti in pelle gialla. L'armamento è
composto da una sciabola, modello 1843, monoelsa in ferro lucido e
fodero in ferro, con dragona in cordone dorato |
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